Il legame tra i Papi e il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei attraversa oltre un secolo di storia, fede e devozione mariana.
Papa Francesco
Visita del 21 marzo 2015
Papa Francesco ha fatto visita al Santuario di Pompei il 21 marzo 2015. Ad attenderlo in Piazza Bartolo Longo c’erano circa 20.000 fedeli. Il Papa ha, poi, fatto ingresso in Basilica per recitare la Piccola Supplica alla Regina del santo Rosario di Pompei. Uscito dalla Basilica, Papa Francesco ha poi salutato i fedeli con queste parole: «Grazie tante! Grazie tante, per questa calorosa accoglienza. Abbiamo pregato la Madonna, perché ci benedica tutti: voi, me, e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca».
Benedetto XVI
Visita del 19 ottobre 2008
Anche il successore di Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI, volle venire pellegrino a Pompei. Era il 19 ottobre del 2008. Accolto da decine di migliaia di persone, affidò “alla Madre di Dio, nel cui grembo il Verbo si è fatto carne” il Sinodo dei Vescovi, allora in corso. Ricordando, poi, la figura del Fondatore e Beato Bartolo Longo, ne sottolineò la radicale conversione, dicendo: “Dove arriva Dio, il deserto fiorisce!”. Dopo aver celebrato l’Eucaristia, il Santo Padre guidò la recita della Supplica e affidò il mondo intero nelle mani di Maria Santissima.
Giovanni Paolo II
Visite del 1979 e 2003
La prima volta del Papa nella città mariana risale al 21 ottobre 1979. Si realizzava in questo modo l’auspicio profetico dell’Avv. Bartolo Longo che, nel discorso inaugurale della monumentale facciata del Santuario (5 maggio 1901), aveva affermato: «Un giorno da quella loggia noi vedremo la bianca figura del Rappresentante di Cristo benedire le genti accolte in questa piazza, acclamanti la pace universale». Quasi un anno dopo, il 26 ottobre 1980, Giovanni Paolo II riconosceva lo straordinario percorso di vita, di opere e di santità di Bartolo Longo con il solenne rito della Beatificazione. Il secondo pellegrinaggio di Giovanni Paolo II, avvenuto il 7 ottobre 2003 a conclusione dell’Anno del Rosario, costituisce per Pompei quasi un testamento spirituale del Papa mariano: il Santuario mariano, centro internazionale d’irradiazione del Santo Rosario, deve essere avamposto d’evangelizzazione nel terzo millennio dell’era cristiana, luogo d’incontro tra popoli e culture, laboratorio di pace e luogo di accoglienza per gli uomini e le donne, soprattutto minori, vittime della povertà e del disagio sociale.




